Autore: Maria Sole Ferrieri Caputi
Bio: ADAPT Junior Fellow

Sottoscritto, in data 16 maggio, il protocollo d’intesa del Patto territoriale per lo sviluppo del welfare aziendale in provincia di Cuneo” tra le tre territoriali di Cuneo Confindustria, Confcommercio Imprese, Confcooperative e UBI Banca. L’accordo è sintomatico della volontà di provare a operare in modo sinergico sul territorio. Le parti infatti si propongono di fornire un sostegno al sistema economico e sociale di riferimento promuovendo il benessere dei lavoratori, delle loro famiglie ma anche della comunità locale attraverso la promozione di buone pratiche di welfare aziendale nelle aziende del  cuneese.

Il contesto di Cuneo

Circa un anno fa la ricerca  “Impresa possibile. Welfare aziendale in provincia di Cuneo” curata dal Centro Studi della Fondazione CRC e realizzata dal Laboratorio Percorsi di secondo welfare, da Luca Pesenti dell’Università Cattolica di Milano e da IPSOS, evidenziava come nel contesto cuneese fosse ancora poco esplorata sul territorio una dimensione del welfare aziendale aggregativa e sinergica. Sul punto veniva richiamato il ruolo strategico potenzialmente ricoperto dalle organizzazioni di rappresentanza e dal sistema della bilateralità nel favorire partnership multi-stakeholder.

La  stessa ricerca (di cui vi abbiamo parlato qui) individuava anche la presenza di alcune iniziative di welfare del cuneese che avevano il merito di porre l’attenzione su una dimensione integrata e territoriale. Tra queste si segnalava la presenza di:

  • Progetto “Nuovo Sociale” di Confartigianato (2016) volto a fornire soluzioni di welfare innovative e nuova offerta di nuovi servizi di welfare rivolti a persone e imprese nonché a promuovere la realizzazione di progetti di welfare territoriale connettendo i diversi attori territoriali (pubblici e privati) e la diffusione di una cultura al riguardo.
  • Accordo tra Confindustria Cuneo e la stessa UBI Banca (del 21 novembre 2017) con cui si metteva a disposizione delle imprese associate alla datoriale la possibilità di accedere al supporto e all’offerta di welfare aziendale di UBI.

Inoltre sul territorio veniva evidenziata l’attività di alcune fondazioni che, tra i loro interventi, hanno incluso il proprio sostegno ad iniziative di welfare aziendale allargato alla comunità. In particolare la Fondazione CRC insieme all’Associazione Ouverture hanno sviluppato il progetto “Welfare comunitario integrativo”, volto ad analizzare l’offerta di welfare aziendale e di servizi di prossimità sul territorio di Alba realizzati partnership pubblico-private. Da qui sono emerse alcune iniziative di welfare aziendale allargato ai cittadini promosse da fondazioni collegate a grandi imprese o da istituti bancari locali (per un approfondimento si veda ancora “Impresa possibile. Welfare aziendale in provincia di Cuneo“).

Il Patto territoriale per lo sviluppo del welfare aziendale in provincia di Cuneo

Ecco che dunque il recente Patto territoriale per lo sviluppo del welfare aziendale in provincia di Cuneo” sembra porsi in continuità rispetto a una riflessione che, se pur già avviata sul territorio, necessitava, e necessita, di un’ulteriore declinazione pratica attraverso progetti e iniziative che prevedano un coinvolgimento più ampio degli stakeholders locali.

E proprio l’ambizione del suddetto accordo è infatti anche quella di poter contribuire positivamente a rafforzare gli strumenti di protezione dai vecchi e nuovi rischi sociali a cui, sempre di più, è sottoposta la popolazione.

Al centro dell’azione dei soggetti firmatari vi è dunque la collaborazione reciproca al fine di supportare le aziende del territorio e facilitarne l’accesso alle novità derivati dalla vigente normativa, nell’ottica di una sostenibilità dei risultati nel lungo periodo. Per questo, nel patto, si ribadisce che occorre partire da una sensibilizzazione che sia, prima di tutto, culturale rivolta tanto agli imprenditori quanto ai lavoratori e alle loro famiglie.

Tra le priorità del progetto vi sono:

–       la promozione della conoscenza e la conseguente implementazione di misure di welfare aziendale, come previste dalla normativa;

–       Il miglioramento delle relazioni industriali e del clima aziendale;

–       l’incremento della produttività e del potere d’acquisto dei salari, la diffusione di buone pratiche di welfare aziendale.

Si tratterà di progettare uno studio volto a valutare e definire congiuntamente tra le parti le modalità di realizzazione di un progetto di welfare territoriale che possa avere un  concreto impatto positivo sul tessuto sociale, economico e imprenditoriale di Cuneo e Provincia nonché fornire un supporto tecnico.

In tal senso, guardando al contesto regionale e al ruolo dell’attore pubblico, è interessante sottolineare come la Regione Piemonte abbia di fatto riconosciuto che lo sviluppo di un sistema di welfare aziendale, in una declinazione anche territoriale e comunitaria, possa generare un reale impatto sociale prevedendo un finanziamento per questo tipo di iniziative (il riferimento è qui al sostegno previsto alla Strategia di innovazione sociale della Regione Piemonte – “WECARE”  e in particolare al bando Progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale).

Per quanto infatti il welfare aziendale sia un fenomeno in crescita la sfida più grande per moltiplicarne il suo impatto sociale è sostenerne la diffusione e, in particolare, la sua declinazione all’interno di  più ampi ecosistemi di welfare a supporto della competitività del territorio (si veda II Rapporto Welfare for People, 2019). In tal senso nel volume Maino F., Razzetti F., Fare Rete per fare welfare. Dalle aziende ai territori: strumenti, attori, processi, Giappichelli Editore, 2019, si sottolinea come l’allargamento a una dimensione territoriale del welfare aziendale rientri in quel processo di costruzione di buone pratiche dal valore condiviso, che superando l’accezione di responsabilità sociale d’impresa, risultino funzionali allo sviluppo economico e sociale.

Presenti all’incontro di presentazione e firma dell’accordo:

  • Rossella Leidi (Vice-Direttore Generale e Chief Wealth e Welfare Officer UBI Banca)
  • Marco Nava (Responsabile Area Territoriale Nord-Ovest UBI Banca)
  • Mauro Gola (Presidente Confidustria Cuneo)
  • Luca Chiappella (Presidente Confcommercio Cuneo), Alessandro Durando (Presidente Confcooperative Cuneo)
  • Michele Tiraboschi (Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Coordinatore Scientifico di ADAPT e dell’Osservatorio ADAPT-UBI Welfare)
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