Osservatorio

Secondo rapporto sul welfare occupazionale e aziendale in Italia (Executive summary)

Il Secondo rapporto su IL WELFARE OCCUPAZIONALE E AZIENDALE IN ITALIA, promosso dalla Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro di ADAPT e dall’Osservatorio UBI Welfare di UBI Banca, rappresenta il proseguimento di un’attività continuativa di analisi e monitoraggio sulla recente evoluzione del fenomeno, documentata e sviluppata anche sul sito www.welfareforpeople.it.

In tal senso si tratta di un aggiornamento e un approfondimento del lavoro, avviato lo scorso anno, volto a inquadrare la diffusione del welfare occupazionale e aziendale alla luce della trasformazione economica, tecnologica, demografica nonché nell’ottica delle relazioni industriali [Parte I, cap. 1].

La classificazione delle misure di welfare per tipo di prestazione ha portato, lo scorso anno, alla definizione dei concetti di welfare occupazionale, come prestazioni erogate dalle aziende ai propri dipendenti semplicemente in virtù del contratto di lavoro che li lega, e  di welfare aziendale, come misure che, se consapevolmente adottate, incidono sull’assetto organizzativo e produttivo di impresa. Questo è stato il punto di partenza, a integrazione della mappatura già elaborata, per sviluppare un “indice di welfare” che consenta di misurare la corrispondenza delle prestazioni, previste dai contratti e/o dai casi aziendali,  col concetto di welfare aziendale proposto [Parte I, cap. 2].

Si è inoltre proseguito con un aggiornamento dell’analisi condotta sul settore metalmeccanico per verificare la distribuzione del welfare occupazionale ed aziendale alla luce dello specifico sistema di relazioni industriali, consolidando la metodologia di riferimento [Parte I, cap 3].

Come ulteriore ambito di approfondimento, la ricerca si è concentrata sul welfare sanitario occupazionale nella contrattazione collettiva [Parte I, cap 4].

Nella parte dedicata agli approfondimenti tecnici si trova riportato nuovamente il quadro normativo in materia su cui, rispetto allo scorso anno, non sono intervenuti cambiamenti da parte del legislatore [Parte II, sez. A].

Oggetto di aggiornamento sono state invece le parti riguardanti la quantificazione della diffusione del fenomeno, riscostruita dando conto delle principali (nuove) ricerche [Parte II, sez. B], e la mappatura del welfare aziendale e occupazionale nella contrattazione collettiva, integrata con l’analisi dei nuovi contratti raccolti nel 2018 [Parte II, sez. C].

Oltre al Caso Bergamo [Parte II, sez. D], l’approfondimento sui territori si è poi arricchito, dell’analisi condotta sul territorio di Brescia [Parte II, sez. E]. Nello specifico, con l’obiettivo di rilevare la domanda e l’offerta di welfare, è stata fatta una ricostruzione del contesto socio-economico ed è stato tratteggiato un profilo del welfare aziendale diffuso sul territorio, con un particolare focus sulla contrattazione aziendale del settore metalmeccanico locale.

Infine è stata aggiornata la “Literature review” con i principali contributi usciti sul tema nell’arco del 2018 [Parte II, sez. F].

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