Osservatorio

Panoramica sulle prestazioni offerte dai fondi sanitari di origine contrattuale / 5

Autore: Silvia Fernandez
Bio: ADAPT Senior Fellow

I fondi sanitari possono essere divisi in fondi sanitari integrativi del SSN e in enti, casse e società di mutuo soccorso aventi esclusivamente natura assistenziale (S. Fernández, Assistenza sanitaria integrativa: definizione e quadro normativo di riferimento, WelfareforPeople, 7 maggio 2018). La natura delle prestazioni sanitarie da essi offerte è uno dei criteri che consente di differenziare le due tipologie di fondi sanitari.

Lo scopo principale dei fondi sanitari integrativi è consentire ai lavoratori iscritti di accedere a trattamenti di assistenza sanitaria supplementari rispetto ai livelli essenziali di assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) così come definiti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017. Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.

I fondi sanitari integrativi di origine contrattuale sono nati proprio per offrire una copertura aggiuntiva rispetto a quella garantita dal sistema pubblico, intervenendo negli spazi non coperti dal SSN. Infatti, tali fondi non dovrebbero offrire prestazioni volte a sostituire quelle già garantite dal SSN, ma appunto consentire l’accesso a prestazioni diverse da quelle che rientrano nei LEA. Oltre ad ampliare la gamma di prestazioni a disposizione dei destinatari, completando l’offerta pubblica, i fondi sanitari integrativi possono anche rimborsare la parte del costo della prestazione sanitaria erogata dal sistema pubblico che rimane a carico del lavoratore (rimborso del ticket sanitario).  Una questione diversa è quella degli enti, casse e società di mutuo soccorso aventi esclusivamente natura assistenziale, che possono offrire prestazioni anche sostitutive in conformità a quanto previsto nel loro regolamento, come ad esempio accade nel caso della Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori degli studi professionali (CADIPROF).

Concentrandoci sui fondi sanitari integrativi di origine contrattuale, da un’analisi delle prestazioni sanitarie offerte da 12 fondi (Fondo EST, SAN.ARTI, SANILOG, FASIIL, FASG&P, MÈTASALUTE, SANIMODA, COOPERSALUTE, FASA, FASIE, ASTER, FASCHIM) emerge che esistono importanti differenze per quanto riguarda la tipologia di prestazioni sanitarie offerte dai singoli fondi ai loro iscritti. Tuttavia determinate prestazioni risultano comuni a tutti i fondi, come per esempio quelle rientranti nell’odontoiatria, nella fisioterapia e quelle legate alla maternità.

 Considerando che i fondi sanitari presi in considerazione sono di origine contrattuale e nascono per tanto nell’ambito del rapporto di lavoro, è comprensibili che una parte importante delle prestazioni sanitarie che offrono siano collegate ai bisogni di assistenza sanitaria di ogni singolo lavoratore, in particolare, si fa riferimento agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali. Da questo punto di vista, una delle prestazioni più comuni sono i trattamenti fisioterapici a seguito di infortunio sul lavoro, garantiti ad esempio da SANILOG, COOPERSALUTE, FASA e SAN.ARTI. Il fondo SAN.ARTI prevede dei requisiti aggiuntivi e il lavoratore avrà diritto a questa prestazione sanitaria soltanto nel caso in cui l’infortunio determini un’invalidità permanente superiore al 50% come conseguenza diretta dell’infortunio o di patologia temporaneamente invalidante (Ictus, Sclerosi Multipla, Paralisi, Trapianto di cuore, fegato, polmone, rene, midollo spinale o pancreas, Fibrosi cistica, Ischemia delle arterie vertebrali). Il Fondo SAN.ARTI rimborsa anche le spese sanitarie e/o l’erogazione di servizi di assistenza, come ad es. badanti e infermieri, fino a un massimo di 7.000€, qualunque sia la struttura sanitaria scelta, sempre che l’infortunio o le gravi patologie siano riconducibili al periodo di validità del contratto di assicurazione, ovvero non devono essere preesistenti. Un’altra prestazione abbastanza comune tra i fondi analizzati è il ricovero in istituto di cura per grande intervento chirurgico a seguito di malattia o infortunio, come previsto dal fondo SANILOG, ASTER e COOPERSALUTE.

Alcuni dei fondi sanitari contrattuali analizzati offrono prestazioni specialistiche che possono essere considerate un segnale di particolare attenzione e sensibilità verso il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione legato anche all’aumento delle malattie croniche tra la popolazione economicamente attiva.

La sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani ed i programmi di screening, fanno parte dei LEA (art. 2. comma. f. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017). Diversi fondi offrono prestazioni aggiuntive rispetto a tali iniziative del SSN, consistenti per esempio nell’abbassamento dell’età dei destinatari delle campagne di prevenzione dell’insorgenza di malattie croniche.

Le prestazioni più frequenti sono rappresentate dalla prevenzione oncologica, come nel caso del Fondo EST che garantisce azioni rivolte agli uomini di età superiore ai 45 anni una volta ogni due anni. Il limite di età viene abbassato a 35 anni per le donne. Il Fondo FASG&P e il Fondo FASCHIM prevedono una volta l’anno: l’analisi del PSA (Antigene Prostatico Specifico) per gli uomini e mammografia e Pap-test per le donne. Il Fondo MÈTASALUTE ha creato proprio un “pacchetto donna” con prestazioni per la prevenzione del tumore al seno e un “pacchetto uomo” per la prevenzione del cancro alla prostata. SANIMODA mette a disposizione un pacchetto di prevenzione senologica per le donne a partire dai 40 anni di età. Il Fondo ASTER offre prevenzione delle patologie oncologiche prostatiche per uomini di età superiore a 45 anni una volta l’anno e prevenzione delle patologie oncologiche genitali femminili e mammarie per donne di età superiore a 40 anni una volta l’anno. Il Fondo SANILOG garantisce azioni di prevenzione che consistono in una ecografia addominale per gli uomini e donne con più di 30 anni, e in una visita urologica e senologica rispettivamente per gli uomini e le donne con più di 45 anni.

Risultano d’altro canto, anche prestazioni rivolte alla prevenzione cardiovascolare come nel caso del Fondo FASIIL rivolta agli assistiti/e di età superiore a 45 anni con prestazioni svolte ogni due anni. Questo tipo di azioni vengono garantite anche dal Fondo ASTER e dal Fondo FASCHIM che offre una visita cardiologica per gli uomini e le donne con età superiore ai 50 anni.

Altri fondi come SANIMODA e FASCHIM garantiscono prestazioni preventive anche di altra tipologia. Ad esempio, SANIMODA offre anche un “pacchetto posturale” che include una visita specialistica ortopedica e un ciclo di ginnastica e riabilitazione posturale; “pacchetto dermatologico”, “pacchetto prevenzione patologie dell’apparato digerente”. FASCHIM invece offre anche una prevenzione di tipo oculistico.

Una particolarità si può notare in riferimento al Fondo SAN.ARTI. che va oltre la prevenzione e si focalizza anche sui bisogni della popolazione lavorativa con malattie croniche garantendo una serie di prestazioni rivolte a queste persone come il “servizio monitor salute” per chi ha compiuto 50 anni e ha una malattia cronica come diabete, ipertensione o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che consiste in un servizio gratuito di monitoraggio a distanza dei valori clinici, c.d. telemonitoraggio della cronicità.

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