Riaperto il Bando #Conciliamo!
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 12 Nov 2019 |

È uscito il nuovo avviso del Bando #Conciliamo volto a sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale: la scadenza è ora fissata nel 18 dicembre ore 12.00.

Inizialmente annunciato lo scorso 26 agosto dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, il bando era stato sospeso lo scorso 3 ottobre per un approfondimento tecnico-giuridico. A destare perplessità erano state infatti le caratteristiche richieste ai soggetti proponenti che escludevano di fatto le imprese meno strutturate. Col nuovo testi si è intervenuti proprio su questo punto. Non cambia invece la dotazione finanziaria complessiva (confermato lo stanziamento complessivo di i 74 milioni di euro) mentre si modificano i limiti di valore minimi e massimi dei singoli progetti in considerazione di quella che è la dimensione aziendale.

Chi può presentare ora domanda?

Venendo meno il requisito dei 50 lavoratori a tempo indeterminato, inizialmente previsto, possono ora presentare proposte tutte le imprese (ai sensi dell’artt. 2082 e 2083 del cc.) che abbiano sede legale o unità operative sul territorio nazionale.

Resta possibile presentare la domanda come consorzi, gruppi di società, associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI) purché tutti i soggetti rispettino i requisiti richiesti dal bando.

Il finanziamento

Importante novità, come detto, è quella che riguarda i limiti per il finanziamento a seconda della dimensione aziendale del soggetto proponente.

Tipo di impresa Caratteristiche Richiesta finanziamento Quota finanziamento del soggetto proponente
Micro-imprese meno di 10 dipendenti e ricavi uguali o inferiori ai 2 mil. di euro Min. 15.000 €

Max. 50.000 €

10%
Piccole imprese meno di 50 dipendenti e ricavi uguali o inferiori ai 10 mil. di euro Min. 30.000 €

Max. 100.000 €

15%
Medie imprese 50-250 dipendenti e ricavi uguali o inferiori ai 50 mil. di euro Min. 100.000 €

Max. 300.000 €

20%
Grandi imprese Più di 250 dipendenti e ricavi superiori ai 50 mil. di euro Min. 250.000 €

Max. 1.500.000 €

30%

La quota di finanziamento a carico del soggetto proponente può essere coperta con risorse finanziarie, risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente.

Per i proponenti in forma collettiva (consorzi, le reti di imprese, i gruppi di società collegate o controllate, ATS, ATI) si applicano le stesse percentuali di finanziamento previste per le singole imprese tenendo conto della somma del numero dei dipendenti e della somma dei ricavi del soggetto collettivo (art. 6).

Alcune modifiche e specificazioni sono state inoltre apportate ai criteri di valutazione dove per ciascun criterio sono stati dettagliati maggiormente i requisiti sulla base dei quali si assegnano i punteggi.

Non cambiano invece le tipologie di misure finanziabili rispetto al precedente avviso.

Dopo lo stop forzato adesso imprese ed operatori sono pronti a ripartire per finalizzare le proposte progettuali e cogliere le opportunità offerte dal bando.

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