Le principali prestazioni straordinarie COVID-19 dei fondi di assistenza sanitaria integrativa
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 21 Set 2020 |

Nei mesi scorsi, già durante la fase più critica dell’emergenza da Covid-19, un numero crescente di fondi di assistenza sanitaria integrativa ha ampliato la propria offerta di prestazioni. In particolare, sono state ricomprese all’interno dei piani sanitari già in essere, in quanto previsti dai CCNL, anche prestazioni straordinarie volte a sostenere i lavoratori colpiti dal virus e, in certi casi, a prevenirne i rischi.

Si è trattato per lo più di prestazioni di indennità o di contributo giornaliero a fronte del verificarsi di ricoveri o isolamenti domiciliari collegati alla patologia. Tuttavia, come si vedrà, le misure previste dai fondi sono andate anche in direzione di facilitare l’accesso ad altre tipologie di prestazioni, altrimenti difficilmente fruibili nella situazione di emergenza attraversata. Sul punto si pensi alle restrizioni sugli accessi alle strutture sanitarie e sugli spostamenti che in alcuni casi avrebbero reso difficoltoso, se non addirittura impossibile, recarsi fisicamente dal medico o in altre strutture convenzionate dal fondo.

Inoltre, sempre nell’ottica della semplificazione, qui di tipo più procedurale, gli interventi di alcuni fondi hanno riguardato l’estensione dei termini e delle condizioni di accesso alle prestazioni sia sul versante del lavoratore, che si trova a fare richiesta della prestazione, sia sul versante dell’azienda che deve versare la contribuzione al fondo.

Fermo restando che la quasi totalità dei fondi di assistenza sanitaria ha gradualmente incluso prestazioni contro il rischio Covid-19, analizziamo a seguire 5 fondi sanitari particolarmente interessanti sia per le soluzioni proposte sia per l’ampia platea di lavoratori coperti quali il fondo MétaSalute per il comparto dell’industria metalmeccanica, il fondo San.Arti per i lavoratori dell’artigianato, il fondo Fondo Est per il settore del commercio, turismo e servizi, fondo Sanimoda per l’industria della moda e il fondo Faschim nel settore chimico-farmaceutico.

Guardando più in dettaglio vediamo che il fondo Sanimoda, già a fine marzo, con la #CoperturaSANIMODACovid19 aveva previsto senza oneri aggiuntivi una copertura assicurativa speciale contro i rischi derivanti dal Corona Virus, valida retroattivamente dal 1 gennaio – 31 dicembre 2020, per i dipendenti già iscritti al fondo. Tra le prestazioni offerte vi era proprio una diaria giornaliera per ricovero in caso di positività, una indennità post ricovero a seguito di terapia intensiva e una diaria da isolamento domiciliare (si veda Tabella). 

A seguire anche il fondo MètaSalute ha comunicato l’attivazione di un piano sanitario integrativo dedicato alla copertura delle sindromi influenzali di natura pandemica COVID-19. Tali prestazioni si aggiungono, senza alcun costo ulteriore, ai piani sanitari già attivi rivolti ai lavoratori (non invece ai familiari) anche qui con decorrenza retroattiva (01.02.2020 al 31.07.2020) con l’obiettivo di fornire una risposta alle esigenze generate dalla diffusione della pandemia COVID-19. Il pacchetto di MétaSalute comprende il riconoscimento di una diaria giornaliera a fronte di un ricovero per la cura delle c.d. sindromi influenzali di natura pandemica. Sono inoltre previste delle indennità a titolo di una tantum a seguito di dimissioni da un reparto di terapia intensiva, a seguito di dimissioni da un reparto di terapia sub-intensiva o da un reparto assimilabile attrezzato con letti medicali e caschi respiratori. Infine, si prevede un contributo per le spese funerarie da riconoscersi a gli eredi in caso di decesso intervenuto prima delle dimissioni da un reparto di terapia intensiva o sub-intensiva. A margine si segnala che, nell’ottica della semplificazione delle procedure, per quanto riguarda l’accesso alle prestazioni a seguito di infortunio è stata prevista una deroga alla richiesta di produzione del referto del pronto soccorso rendendo possibile l’accettazione della certificazione di infortunio del medico di base o dello specialista.

Pressoché contestualmente anche San.Arti e il fondo Est adeguavano l’offerta dei propri piani sanitari per meglio fronteggiare l’emergenza.

Le misure del comparto artigiano hanno dato la possibilità, dal 24 febbraio al 31 ottobre 2020, di usufruire di una diaria per ogni notte di ricovero ospedaliero o di isolamento domiciliare in caso di positività al Covid-19 sia ai lavoratori dipendenti che ai volontari iscritti al fondo ma anche a tutti i titolari d’aziende che versano a San.Arti. Altre misure meno specifiche, ma comunque dall’impatto rilevante, hanno riguardato la sospensione dei versamenti da parte delle aziende aderenti al fondo e il rimborso delle franchigie versate dagli iscritti per prestazioni effettuate entro la rete convenzionata di strutture del fondo. Ulteriore novità è quella che dal 20 luglio consente agli iscritti di eseguire il test sierologico quantitativo per la ricerca degli anticorpi al nuovo Coronavirus presso le strutture convenzionate.

Per quanto riguarda i settori coperti dal fondo Est – dal 1 gennaio al 30 giugno – sono state previste, anche qui, delle indennità giornaliere in caso di positività al Covid-19 in caso di ricovero o di isolamento domiciliare. Accanto a queste prestazioni più largamente diffuse, il fondo Est aggiunge anche un contributo per le prestazioni sanitarie di riabilitazione respiratoria per coloro che, a seguito dell’infezione da Covid-19, sono stati affetti da polmonite interstiziale. Infine, per agevolare le esigenze diagnostiche e di assistenza degli iscritti è stata ammessa la possibilità di erogare un rimborso a copertura delle visite mediche, diagnostiche ed infermieristiche effettuate in modalità domiciliare ed è stato consentito l’accesso alle prestazioni fisioterapiche mediante un’autocertificazione del trauma, senza che fosse necessaria la certificazione dell’infortunio da parte del medico. Sul fronte dei soggetti beneficiari occorre sottolineare l’estensione delle tutele anche per i lavoratori soggetti ad ammortizzatori sociali con causale Covid-19. Infatti, senza questa previsione, tali lavoratori risulterebbero invece scoperti in quanto per loro l’azienda non è tenuta al pagamento dei contributi secondo quanto previsto dal regolamento del fondo (si specifica che questo aspetto varia in base fondo, ad esempio i regolamenti Mètasalute e Sanimoda prevedono che la contribuzione sia sempre dovuta anche in caso di ricorso agli ammortizzatori sociali). Fino al mese di giugno 2021 è inoltre consentita la prosecuzione volontaria ed individuale della contribuzione anche nei casi in cui il datore di lavoro interrompa il rapporto di lavoro mentre è stata data la possibilità alle aziende di versare i contribuiti ordinari fino al 31 ottobre. Infine, per i lavoratori si ampliano i termini per l’accettazione della richiesta di rimborso, non conteggiando i mesi che vanno dal 1 gennaio 2020 al 31 ottobre 2020 nel computo del termine previsto di 12 mesi.

Successivamente anche il fondo Faschim ha previsto un pacchetto molto ampio di prestazioni, anche qui con efficacia retroattiva ovvero dal 1 febbraio al 30 settembre 2020, per cui il lavoratore positivo al tampone Covid-19 può godere di una diaria giornaliera a seconda che abbia affrontato un ricovero ospedaliero presso SSN, un ricovero in terapia intensiva oppure un isolamento domiciliare. A ciò si aggiunge un’indennità post-ricovero o post-terapia intensiva. Inoltre, viene data l’ulteriore possibilità di godere di un rimborso per le visite specialistiche effettuate in modalità domiciliare o in video consulto e si estendono di ulteriori tre mesi i termini per la presentazione delle richieste di rimborso delle prestazioni, rispetto a quanto normalmente previsto.

Quanto descritto mostra come, specie in una fase di emergenza, i fondi di assistenza sanitaria integrativa possano rappresentare una risorsa sia in termini di sostegno economico per i lavoratori, al fronte di verificarsi della malattia, sia in termini di offerta di prestazioni innovative, si pensi ad esempio alla telemedicina, o funzionali alla contingenza, si pensi alle prestazioni domiciliari. Con la possibilità di raggiungere pressoché immediatamente, quell’ampia platea di lavoratori che già beneficiano di una copertura sanitaria integrativa in virtù del loro CCNL. In tal senso occorre sottolineare come la materia sia ormai largamente diffusa in tutti i principali CCNL, se pur ancora non molto conosciuta dagli stessi beneficiari. Pertanto, all’interno dei contesti aziendali una promozione di attività di comunicazione rivolte ai lavoratori per accrescere la conoscenza di questi strumenti – di cui spesso già dispongono senza usufruirne – può rappresentare un’azione tanto semplice quanto efficace in termini d’impatto sul benessere e sulla salute delle persone. In uno scenario più ampio è quindi nell’ottica di una valorizzazione di questo tipo di risorse e nella ricerca di una continua integrazione, sia con quanto offerto dal pubblico sia con quelle che sono le esigenze sanitarie delle persone, che si aprono alcune opportunità per rafforzare la capacità di risposta complessiva del nostro sistema di welfare, anche per il tramite delle relazioni industriali, mettendo maggiormente a sistema (e implementando) quanto già presente.

 

Tabella – Fondi Sanitari e tipologia di prestazioni aggiuntive per Covid-19

Sanimoda MétaSalute San.Arti Fondo Est Faschim
Diaria giornaliera ricovero ospedaliero 30 € fino ad un max. di 30 notti

 

€ 30,00 al max. di 30 gg

a partire dal primo giorno di ricovero

€ 40,00 al max. di 50 gg

 

€ 40,00 al max. di 50 gg

 

40 € fino a un massimo di 50 pernottamenti
Diaria ricovero in terapia intensiva 60 € fino a un massimo di 50 pernottamenti
Diaria per isolamento domiciliare 30 € al giorno fino a un massimo di 14 giorni € 30,00 al max. di 14 gg

 

€ 40,00 al max. di 14 gg

 

40 € fino a un massimo di 14 pernottamenti
Indennità post-ricovero 1.500 € in caso di ricorso alla terapia intensiva con intubazione 500 € (una tantum)
Indennità ricovero in terapia sub – intensiva 500 € (una tantum) a seguito di dimissioni
Indennità post terapia intensiva 1.000 € (una tantum) a seguito di dimissioni 2.000 € (una tantum)
Prestazioni/visite domiciliari Rimborso delle visite mediche, diagnostiche ed infermieristiche in modalità domiciliare RImborso delle visite specialistiche

domiciliari o effettuate in modalità di

video-consulto

Altre Prestazioni Contributo spese funerarie 1.000 € a seguito di decesso prima delle dimissioni Test sierologico

 

Rimborso delle franchigie per prestazioni in strutture convenzionate

Contributo per prestazioni sanitarie di riabilitazione respiratoria per polmonite interstiziale da Covid-19
Altre facilitazioni Per l’accesso alle prestazioni a seguito di infortunio /sinistro accettazione anche della certificazione di infortunio del medico di base / specialista (non solo referto pronto soccorso) Sospensione dei versamenti da parte delle aziende aderenti al fondo Estensione termini di versamento i contribuiti per le aziende e accettazioni richieste di rimborso

 

Prosecuzione volontaria individuale della contribuzione nei casi d’interruzione del rapporto di lavoro da parte del datore

 

Copertura per i lavoratori soggetti ad ammortizzatori sociali con causale covid-19

Estensione tempi per accettazioni richieste di rimborso

 

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