Decreto Rilancio / 3 – Congedi e permessi a sostegno della disabilità
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 03 Giu 2020 |

Il Decreto Rilancio (d.l. 34/2020) contiene anche alcune disposizioni volte a sostenere la conciliazione vita-lavoro con particolare riferimento all’assistenza a persone con disabilità.

Già nel Decreto Cura Italia erano state previste due tipi di misure (di cui vi abbiamo ampiamente parlato qui) quali i congedi straordinari Covid-19 per genitori/lavoratori con figli disabili del settore privato e l’estensione dei permessi retribuiti per l’assistenza a parenti disabili e per gli stessi lavoratori disabili.

Entrambe le misure sono state confermate ed estese dal Decreto Rilancio per cui nel periodo che va dal 5 marzo al 31 luglio 2020 sarà possibile usufruire di:

Congedi straordinari COVID retribuiti ovvero 30 giorni di congedo retribuito al 50% della retribuzione con il riconoscimento della contribuzione figurativa per i genitori/lavoratori del settore privato con figli disabili senza limiti di età purché in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. Qualora dunque fossero già stati utilizzati i 15 giorni previsti dal Decreto Cura Italia sarà possibile usufruire di ulteriori 15 giorni mentre, laddove questi non fossero stati utilizzati, sarà comunque possibile utilizzare tutti e 30 i giorni. In alternativa a questi congedi sarà possibile usufruire del bonus baby-sitting.

Congedi Straordinari COVID (non retribuiti). In aggiunta alla disposizione precedente, qualora si esaurissero le 30 giornate di congedo complessive, si potrà far ricorso a giornate di congedo non retribuite.

Permessi retribuiti per l’assistenza a parenti disabili e per disabili. Come noto il Decreto Cura Italia aveva esteso la previsione sui permessi retribuiti di cui all’art. 33 della l.n. 104/1992 aggiungendo ai 3 giorni di permesso al mese normalmente riconosciuti dalla legge ulteriori 12 giornate di permesso retribuito a favore di persone maggiorenni con handicap grave e a favore dei parenti che assistano persone con handicap grave e/o affetti da patologie invalidanti. A questa misura, il Decreto Rilancio aggiunge ulteriori 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020 (art. 73). Complessivamente, prendendo il periodo marzo/luglio e considerando le misure dei due decreti, risultano essere 39 le giornate di congedo retribuito di cui potenzialmente avranno potuto usufruire i soggetti disabili o i parenti che assistano un soggetto disabile (ovvero 3 giornate per 5 mesi a cui si sommano 12 giornate del Decreto Cura Italia nel periodo marzo/aprile e 12 giornate del Decreto Rilancio nel periodo maggio/giugno).

Si ricorda infine che ai lavoratori disabili il Decreto Cura Italia (all’art. 39) riconosceva il diritto ad accedere a modalità di lavoro agile per i lavoratori disabili o per i dipendenti che avessero nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità (di cui all’art. 3, comma 3, l.n. 104/1992) e una priorità di accesso allo smart working per i lavoratori del settore privato affetti da gravi patologie. Tali previsioni erano già state estese dal 30 aprile 2020, data di scadenza iniziale prevista dal Cura Italia, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 con la l.n. 27/2020 di conversione del Decreto Cura Italia. Per questo sul punto non è stato necessario un ulteriore intervento del Decreto Rilancio.

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