Decreto Rilancio / 2 – Bonus servizi per l’infanzia COVID-19
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 28 Mag 2020 |

Il rafforzamento delle misure di conciliazione vita-lavoro previste dal Decreto Rilancio (d.l. 34/2020) ha riguardato, oltre i congedi straordinari Covid di cui vi abbiamo parlato qui, anche il c.d. bonus baby-sitter (previsto dagli artt. 23, comma 8 e 25, comma 3 del Decreto Cura Italia).

Come riporta l’INPS, alla data del 28 aprile sono state 93.729 le domande per il bonus baby-sitter pervenute: 74.065 sono quelle arrivate dal settore privato, mentre 19.664 sono quelle del settore pubblico.

Disposizione, quella del Decreto Cura Italia, che è stata ulteriormente ampliata dal Decreto Rilancio (art. 72)  sia per quanto riguarda l’importo a disposizione di ciascun lavoratore sia per quanto riguarda i servizi di cui usufruire, che non si limitano più al solo baby-sitting.

Quel che si prevede ora è un bonus per l’acquisto di servizi per l’infanzia di cui poter usufruire sempre in alternativa alle misure di congedo Covid, dal valore complessivo di 1.200 euro. Valore che però non risulta essere aggiuntivo rispetto al bonus baby-sitter di 600 euro, eventualmente già goduto, ma comprensivo degli stessi. Il nuovo bonus, inoltre, non è più riservato ai soli servizi di baby-sitting ma è anche utilizzabile «per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia di cui all’articolo 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia». Viene inoltre specificato che «la fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia […] è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido» (di cui invece avevamo parlato qui).

Stessa tipologia di bonus che dunque non solo si amplia ma che raddoppia anche per i dipendenti di quei “settori speciali” ovvero per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato appartenenti alle categorie di medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari e per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico, particolarmente impiegati nell’emergenza. Questi soggetti si vedranno ora riconosciuto un bonus 2.000 euro per i suddetti servizi educativi, a fronte dei precedenti 1.000 euro del bonus baby-sitting.

Anche qui, come per i congedi, il periodo di riferimento in cui poter usufruire della misura va dal 5 marzo al 31 luglio e gli importi sono da considerarsi complessivi anche di eventuali bonus baby-sitting già usufruiti. Non cambiano invece le modalità con cui fare richiesta, analoghe a quanto previsto per il precedente bonus baby-sitting (di cui via abbiamo parlato qui). L’erogazione del bonus per il pagamento dei servizi di baby-sitting continua ad avvenire mediante il Libretto Famiglia. Per quanto invece riguarda i centri estivi, i servizi integrativi per l’infanzia di cui e i centri con funzione educativa e ricreativa il bonus è erogato direttamente al richiedente a cui è richiesto di provare con l’iscrizione sostenuta.

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