Come richiedere il bonus per i servizi di baby-sitting e i centri estivi?
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 30 Lug 2020 |

Il Decreto Rilancio ha ampliato la portata della misura del bonus baby-sitting, già previsto dal Decreto Cura Italia, incrementandone l’importo ed aprendo alla possibilità che il bonus potesse venir destinato, più in generale, a servizi educativi e integrativi per l’infanzia (tra cui i centri estivi).

La fruizione del bonus resta alternativa alla misura dei Congedi Covid, rivolti ai genitori con figli fino a 12 anni oppure con figli disabili in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Si ricorda che il valore massimo del beneficio, come innalzato dal d.l. Rilancio, è di 1.200 € per i lavoratori del settore privato e di 2.000 € per alcune categorie di lavoratori del settore sanitario pubblico e privato accreditato (quali medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari) e per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Come utilizzare il bonus per servizi educativi

Se per i servizi di baby-sitting è stata confermata l’erogazione del bonus mediante il Libretto Famiglia (con l’ulteriore specifica che ha ammesso i nonni non conviventi quali soggetti che possono svolgere tali prestazioni di lavoro), sono state fornite dall’INPS le nuove disposizioni sull’utilizzo del bonus per l’iscrizione ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia ( si vedano Messaggio n. 2350/2020 e Circolare n. 73/2020).

L’inoltro della domanda. Deve avvenire telematicamente mediante il sito dell’INPS seguendo il percorso: “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con una delle credenziali di seguito elencate > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”. Il richiedente può indentificarsi mediante PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS, SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS).

Il genitore dovrà:

  • allegare alla domanda per il bonus la documentazione comprovante l’iscrizione ai suddetti centri e/o strutture che offrono servizi integrativi per l’infanzia;
  • indicare i periodi di iscrizione del minore al centro o alla struttura (minimo una settimana o multipli di settimana);
  • indicare anche l’importo della spesa sostenuta o ancora da sostenere.

Quali servizi. Il bonus è spendibile per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia (art. 2, d.lgs n. 65/2017), ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Semplificando, il bonus può essere indirizzato per la fruizione di:

  • centri e attività diurne,
  • centri con funzione educativo-ricreativa,
  • ludoteche, centri di aggregazione sociale,
  • centri per le famiglie,
  • centri diurni estivi,
  • centri diurni di protezione sociale,
  • asili e servizi per la prima infanzia,
  • asili nidi,
  • servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia (tra cui spazi gioco e centri bambini genitori)

Il riconoscimento del beneficio. In questo caso, verrà accreditata la somma relativa alla comprovata iscrizione ai servizi elencati direttamente al richiedente che sceglierà se riceverla su conto corrente bancario/postale, mediante accredito su libretto postale, su carta prepagata con IBAN oppure con bonifico domiciliato presso le poste.

Ad ogni modo, per un ulteriore approfondimento sulle modalità di presentazione della domanda per il bonus si rimanda al documento informativo dettagliato dell’INPS: Tutorial – Guida all’uso del servizio Bonus servizi di baby sitting.

Infine si ricorda che il recente intervento di conversione del decreto in legge ha ulteriormente esteso la possibilità di utilizzare i 30 giorni di congedo Covid retribuito al 50% sino al 31 agosto 2020 (INPS, Messaggio n. 2902/2020), a fronte della precedente scadenza del 31 luglio 2020. Il bonus in questione (per come è stato scritto l’art. 23, c. 8 del Decreto Cura Italia che lo istituisce) è per sua natura alternativo alle misure di congedo Covid tanto che, sino ad ora, si è applicato agli stessi beneficiari e con gli stessi i termini di utilizzo. Pertanto, nonostante manchi uno specifico chiarimento dell’INPS sul punto, si ritiene che anche l’arco temporale in cui far ricorso al bonus baby-sitting e servizi educativi venga parimenti esteso al 31 agosto.

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