Bonus baby-sitting COVID-19: modalità e requisiti
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 15 Apr 2020 |

A fronte della chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole, il governo ha disposto alcuni strumenti per sostenere i lavoratori e le famiglie. Tra questi, è stato previsto anche un bonus finalizzato all’acquisto di servizi di baby-sitting (di cui avevamo parlato anche qui). Ecco un riepilogo di quali sono le modalità di fruizione del beneficio (si veda Tabella 1) riservato a coloro che hanno figli fino a 12 anni (oppure figli con disabilità senza limiti di età).

Possono accedervi i lavoratori del settore privato iscritti all’INPS (siano essi dipendenti, collaboratori autonomi) e i lavoratori di alcuni “settori speciali”, maggiormente coinvolti nell’emergenza sanitaria in corso, quali i dipendenti del settore sanitario (pubblico e privato accreditato) e il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Si ricorda che il bonus baby-sitting non è cumulabile con le misure di congedo parentale previste dal Decreto Cura Italia.

Tabella 1 – Contributo Baby-Sitter Emergenza Covid-19

 

Settore Privato

art. 23, comma 8 del  Decreto Cura Italia (d.l. n. 18 del 17 marzo 2020)

Settori Speciali

art. 25, comma 3 del  Decreto Cura Italia (d.l. n. 18 del 17 marzo 2020)

Tipologia di lavoratori
  • Dipendenti
  • Lavoratori iscritti alla gestione separata
  • Autonomi iscritti all’INPS.

 

  • Dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato appartenenti alle categorie di medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari.
  • Personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati nell’emergenza.
Tipologia genitori Genitori, anche affidatari, con:

  • figli fino a 12 anni
  • figli disabili senza limiti di età (in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale)
  • (Per i genitori che non fanno parte dello stesso nucleo familiare, si ritiene che il beneficio debba essere richiesto ed erogato in favore del soggetto che convive con il minore).
Beneficio 600€ 1.000€
Prestazioni Acquisto di servizi di baby-sitting nel periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole
Condizioni È alternativo alle specifiche misure di congedo di cui nel Decreto Cura Italia
Presentazione della domanda Presentazione della domanda all’INPS tramite applicazione web, contact center integrato, patronati
Modalità di erogazione Tramite il Libretto di Famiglia (Circolare INPS n. 44/2020)
Tipologia del prestatore Può essere anche lo stesso soggetto con il quale l’utilizzatore abbia già in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato (in deroga a quanto previsto dall’art. 54-bis, comma 5, del D.L. n. 50/2017)

 

Ma quali sono le modalità di accesso al beneficio?

 

Sul punto lo scorso 24 marzo è stata pubblicata la Circolare INPS n. 44/2020 in cui sono contenute tutte le indicazioni utili per accedere alla misura.

 La compilazione della domanda. Sono tre le modalità previste dall’INPS ovvero tramite:

  1. Applicazione web INPS: online disponibile su portale istituzionale www.inps.it al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”.
  2. Contact center integrato: numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante).
  3. Patronati

L’erogazione del bonus. Come stabilito dal decreto, avviene mediante il libretto di famiglia di cui all’art. 53-bis, l.n. 50/2017 (per istruzioni generali sul suo utilizzo si veda la Circolare INPS n. 107 del 5 luglio 2017):

  1. Appropriazione telematica del bonus. Il genitore beneficiario dovrà procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o PEC), pena la rinuncia tacita al beneficio stesso. Questo consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo concessogli.
  2. Utilizzo del bonus. Una volta riconosciuto il bonus, le prestazioni lavorative (che vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora, o suoi multipli, in conformità con le regole per la fruizione dei servizi del Libretto Famiglia) devono essere comunicate dopo il loro svolgimento (tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di contact centermessi a disposizione dall’INPS).
  3. Inserimento della prestazione. Al momento dell’inserimento della prestazione, l’utilizzatore deve indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.
  4. Pagamento della prestazione. Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte andranno in pagamento il 15 del mese stesso, tramite accredito delle somme sullo strumento di pagamento indicato dal prestatore all’atto della registrazione.
  5. Periodo di utilizzo. Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici. Queste potranno essere comunicate dal genitore beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 31 dicembre 2020.
  6. Particolarità del prestatore. Il prestatore di lavoro occasionale remunerato con il Libretto Famiglia potrà anche essere lo stesso soggetto con il quale l’utilizzatore abbia già in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato. In tal caso, l’utilizzatore potrà avvalersi del bonus per la remunerazione delle ore aggiuntive svolte dal medesimo lavoratore già assunto con mansioni di lavoro domestico e per l’assistenza e sorveglianza dei minori (in deroga a quanto previsto dall’art. 54-bis, comma 5, del D.L. n. 50/2017).

E proprio in questi giorni (più precisamente per il 15 aprile) sono attesi i pagamenti delle prime richieste del bonus baby-sitter: attualmente sono circa 40.000 quelle presentate sino ad ora.

 

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