Il Welfare Aziendale raddoppia per il 2020 (c. 3 art. 51 del TUIR)
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 28 Set 2020 |

Il welfare aziendale raddoppia il limite di non imponibilità fiscale per l’anno 2020. È questa la novità che aziende e lavoratori hanno trovato a Ferragosto sotto l’ombrellone. Il riferimento è qui all’innalzamento del limite dell’art. 51, c. 3 del TUIR dai 258,23 euro ai 516,46 euro per l’annualità in corso come previsto dall’art. 112 del Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 (c.d. Decreto Agosto).

Dunque, fino al 31 dicembre 2020, non concorreranno alla formazione del reddito da lavoro dipendente i beni ceduti e i servizi prestati dall’azienda al lavoratore o ai suoi familiari sino al valore di 516,46 euro. Tra questi si pensi, ad esempio, ai beni in natura (cesta natalizia), servizi, buoni carburante, buoni spesa, buoni acquisto. Si ricorda che, in caso di superamento della soglia l’intero valore dei benefit, e non solo la parte eventualmente eccedente, sarà soggetto a imposizione fiscale e contributiva (si precisa che il plafond complessivo è comprensivo anche dei beni e servizi di cui al comma 4 del medesimo articolo 51).

Da rilevare inoltre come l’art. 112 del Decreto Agosto faccia esplicito riferimento al valore di questi beni e servizi quali misure di “welfare aziendale”. Passaggio che sottolinea un’evoluzione terminologica ma anche concettuale in quello che è il frame normativo in materia. Infatti, per quanto nel linguaggio comune le misure previste dall’art. 51 e 100 del TUIR siano frequentemente definite come misure di welfare aziendale, sul piano giuridico/normativo non si trova la stessa corrispondenza nel TUIR dove manca l’esplicito riferimento alla nozione di “welfare aziendale”.

Si specifica infatti che l’utilizzo del termine “welfare aziendale”, pur restando vago e indefinito, non è di per sé nuovo in assoluto nel quadro normativo italiano e già in passato era stato utilizzato in alcuni provvedimenti per alcune specifiche misure (si veda per esempio la previsione sul “buono nido” di cui all’art. 9 del d.lgs n 65/2017, c. 3 o il riferimento del Decreto Interministeriale del 12 settembre 2017). Con il Decreto Agosto quindi si esplicita, anche da un punto di vista normativo, quell’accostamento, sino ad ora mancante, tra le misure del TUIR e il concetto welfare aziendale.

In attesa della legge di conversione del decreto  – il cui termine ultimo è fissato al 13 ottobre – alcuni operatori e aziende auspicano che le disposizioni del Decreto Agosto possano contribuire a dare pieno riconoscimento al welfare aziendale e a consolidare la materia nel quadro normativo vigente – non solo per il 2020 – ma anche per le successive annualità.

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