Detassazione PDR: sì, purché gli indicatori siano individuati in anticipo
Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 25 Mag 2020 |

Tra gli aspetti tecnici a cui porre maggiore attenzione nella sottoscrizione di un accordo sul premio di risultato, affinché questo possa godere della detassazione prevista a partire dalla l. n. 208/2015, vi è sicuramente quella delle tempistiche entro cui definire gli indicatori per misurare l’incrementalità degli obiettivi.

In particolare, con due importanti interventi del 2019 (Risposta n. 205/2019 e Risposta n. 456/2019), l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a specificare ulteriormente i requisiti per la definizione degli indicatori in relazione al c.d. «periodo congruo» di maturazione del premio:

  • dapprima sottolineando la necessità che tale periodo fosse individuato con «ragionevole anticipo» rispetto a un’incrementalità da verificarsi;
  • inseguito puntualizzando circa la necessità che la data in cui si individuano gli indicatori per misurare l’incrementalità sia antecedente all’inizio del periodo di maturazione del premio.

Periodo Congruo

Una delle prime indicazioni fornite sull’arco temporale di maturazione del premio era stata quella dell’individuazione di un c.d. «periodo congruo» (già con la Circolare Agenzia delle Entrate n. 5/E del 2018) ammettendo che questo potesse essere «indifferentemente annuale o infrannuale o ultrannuale dal momento che ciò che rileva è che il risultato conseguito dall’azienda in tale periodo sia misurabile e risulti migliore rispetto al risultato antecedente l’inizio del periodo considerato».

Ragionevole anticipo

Come detto, nel 2019 con un primo intervento (Risposta n. 205/2019), l’Agenzia richiamava l’attenzione sull’esigenza di rispettare un’ulteriore condizione sottolineando che i criteri di misurazione del premio dovevano essere stabiliti con «ragionevole anticipo» rispetto a un obiettivo di produttività ancora da verificarsi in un periodo congruo di maturazione del premio (ne avevamo parlato qui)

In ragione della funzione incentivante che la normativa riconosce all’istituto del premio di risultato, dunque, si è ritenuto che non solo l’erogazione del premio dovesse avvenire successivamente alla stipula dell’accordo di produttività ma che la stessa maturazione del premio dovesse risultare successiva. Pertanto, qualora l’accordo venga sottoscritto a ridosso dell’imminente scadenza del periodo individuato ai fini della misurazione degli obiettivi non si può applicare la detassazione. Questo perché: «non appare ammissibile una determinazione ‘postuma’ o […] a ridosso del termine del periodo di maturazione del premio, in quanto i criteri di misurazione devono essere determinati con ragionevole anticipo rispetto ad una eventuale produttività futura non ancora realizzatasi» [cit. p. 11]

Data antecedente

Per quanto descritto però continuavano a rimanere alcuni dubbi. Se infatti era assodato che non si potesse prendere un periodo di maturazione interamente già passato rispetto alla data di sottoscrizione dell’accordo, ovvero non era possibile operare una determinazione completamente postuma degli indicatori di produttività, alcuni dubbi rimanevano nelle fattispecie, peraltro non così rare nelle prassi aziendali, in cui il premio fosse previsto da un accordo sottoscritto nei primi mesi dell’anno (ad esempio marzo) individuando però come periodo di maturazione tutta l’annualità (gennaio-dicembre). In tal caso l’accordo non sarebbe risultato essere a ridosso del termine del periodo di maturazione del premio sebbene il periodo preso in considerazione sarebbe risultato solo parzialmente postumo.

Sul punto la Risposta n. 456/2019 ha ulteriormente ristretto le condizioni circa l’individuazione del periodo di maturazione del premio specificando, con ancora più chiarezza, che gli indicatori devono essere individuati «in data antecedente l’inizio di maturazione della retribuzione incentivante» [cit. p. 6]. In altre parole, qualora venga sottoscritto, come nel caso di specie, un accordo a luglio che prevede un premio di produttività annuale da corrispondersi al raggiungimento degli obiettivi incrementali di fine anno (dicembre) si potrà agevolare, con aliquota sostitutiva per il lavoratore del 10%, solo la parte di premio maturata successivamente al momento della sottoscrizione dell’accordo sino alla fine del periodo previsto. Nel caso in oggetto dell’interpello, l’Agenzia ammette possibile la detassazione solo per il 50% del premio previsto dall’accordo aziendale, siglato il 2 luglio, computando come periodo di maturazione i mesi da luglio a dicembre, fermo restando che si verifichi un’incrementalità rispetto ai valori del 30 giugno precedente.

Attenendosi dunque alle disposizioni dell’Agenzia gli indicatori di riferimento, non solo devono assicurare comunque la conformità ai parametri normativi vigenti, ma devono anche essere individuati in data antecedente all’inizio del periodo di maturazione della retribuzione incentivante, pena la possibilità di agevolare solo una parte del premio previsto.

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