Esperienze welfare

L’esperienza di Brembo / Welfare aziendale e trasformazioni del lavoro

Autore: Maria Sole Ferrieri Caputi
Bio: ADAPT Junior Fellow

Brembo è una multinazionale che opera nel settore dell’automotive. Nata nel 1961, occupa oggi oltre 10.000 dipendenti ed è leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi frenanti e componentistica per auto, moto e veicoli industriali, p​er il mercato del primo equipaggiamento, i ricambi e il racing.

È stato possibile studiare il loro caso aziendale ai fini della nostra ricerca che indaga la relazione tra welfare occupazionale e aziendale e la (nuova) grande trasformazione del lavoro all’interno del sistema di relazioni industriali.

 

 

 

 

Intervista a:

Dott. Renato Marabini

Responsabile Relazioni Industriali Italia Brembo S.p.A.

 

Come nasce il welfare aziendale in Brembo e quali sono le misure a oggi presenti?

“Brembo si contraddistingue come azienda il cui sistema valoriale e gestionale è, da sempre, focalizzato sull’attenzione alle risorse umane. All’interno di tale sistema, già dalla fine degli anni ’60/ inizio degli anni ’70 hanno trovato posto una serie di temi che, oggi, rientrano a pieno titolo nel mondo del cosiddetto welfare aziendale. Gli esempi più significativi di quanto, nel corso degli anni, è stato introdotto ed implementato sono:

  • Il servizio di mensa aziendale;
  • Le borse di studio in favore dei dipendenti e dei loro famigliari;
  • Le previsioni sull’orario flessibile, nell’ottica della conciliazione vita-lavoro, introdotte quando ancora – nel settore manifatturiero – rappresentavano realmente un’eccezione;
  • Le previsioni relative al sistema di permessi retribuiti aggiuntivi, soprattutto per la gestione di necessità correlate alla salute sia dei dipendenti che dei loro famigliari;
  • Un sistema di norme, in materia di part-time, integrativo e migliorativo delle previsioni di Legge, con un’attenzione particolare anche al tema delle turnazioni per le neo-mamme;
  • Sempre con particolare attenzione verso la genitorialità, è stato avviato con grande successo e già da qualche anno il progetto Brembo Kids, asilo aziendale che si pone l’obiettivo di aiutare i genitori soprattutto nei giorni critici dell’anno (quando i figli sono a casa dalle scuole materne ed elementari);
  • In uno dei nostri poli produttivi, da circa 15 anni è stato introdotto anche un servizio di trasporto collettivo.

Sempre a titolo esemplificativo, in materia di welfare vanno citati due organismi molto interessanti presenti in Azienda già da molti anni, il Brembo Club e il Fondo Socio Culturale. Il primo è un organismo interno, gestito dall’azienda, che si occupa fra le altre cose di stipulare convenzioni tout-court, particolarmente vantaggiose, da offrire ai nostri lavoratori ed alle loro famiglie. Il secondo è una sorta di moderno cral (ndr Circolo Aziendale Ricreativo Lavoratori) istituito con un accordo integrativo sottoscritto, quasi 20 anni fa, con le parti sindacali. Si tratta di un organismo finanziato direttamente dall’azienda, la cui gestione è affidata a un consiglio direttivo formato da rappresentanti aziendali e da altri dipendenti eletti. Attraverso riunioni annuali si condividono le destinazioni d’uso delle risorse sulla base di tre macro filoni: sociale, culturale e ricreativo.”

 

In che modo date attuazione alle due principali novità dell’ultimo CCNL ovvero le previsioni su flexible benefit e formazione?

“Sul tema dei flexible benefit, in occasione dell’ultimo rinnovo del contratto integrativo aziendale abbiamo sottoscritto un accordo che prevede, per i dipendenti percettori di un premio di risultato, la possibilità di convertire gli stessi nei servizi e prestazioni di welfare presenti nel paniere messo a disposizione, dall’azienda, su una specifica piattaforma informatica.

Sul tema della formazione siamo, da sempre, particolarmente attenti. Abbiamo, quindi, affrontato l’introduzione dell’istituto della formazione continua previsto dall’ultimo CCNL in modo proattivo e certo non quale mero adempimento alla previsione contrattuale. Ne è conseguita la creazione del Brembo HUB for LifeLong Learning, organismo interno all’ente Formazione dedicato specificatamente alla gestione della formazione continua. I prossimi piani prevedono, al riguardo, un’offerta formativa focalizzata su tematiche istituzionali e, in ottica Industria 4.0, su ambiti di informatica, statistica di base e disegno tecnico.”

 

Quali cambiamenti organizzativi e produttivi sta affrontando la vostra realtà e quali sfide porta con sé Industria 4.0?

“La storia di Brembo è caratterizzata da una continua attenzione dell’innovazione e Industria 4.0 è una occasione per confermare questa nostra capacità di innovare. In generale, la sfida è una sfida Paese, essendo l’innovazione una condizione essenziale del progresso economico e sociale. In particolare, ciò costringe a ripensare a 360 gradi i processi produttivi così come alcuni pezzi della stessa organizzazione aziendale, per riuscire ad essere più incisivi, veloci e sinergici. La nostra crescente complessità industriale, unita all’estrema competitività del contesto in cui operiamo, impone il continuo e costante miglioramento dei processi, obiettivo che sempre più passa dall’automazione, dalla potenza di calcolo/ big data, dalla interconnessione tra mondo fisico e digitale e così via. Le sperimentazioni (alcuni progetti sono già realtà) sono in vari ambiti, a titolo di esempio vanno dall’infrastruttura della smart factory, alla prototipazione virtuale ed allo stesso addestramento virtuale. La sfida e quindi i benefici attesi sono relativi alla flessibilità dei processi, alla velocità nella presa di decisione, ovviamente alla produttività e qualità del prodotto, in definitiva quindi alla stessa competitività del prodotto. È una sfida che si può vincere unicamente investendo, continuamente, con convinzione e decisione.”

 

È stata fatta una riflessione interna rispetto ai trend di invecchiamento della popolazione aziendale?

“Siamo un’azienda ancora relativamente giovane dal punto di vista dell’età media ma è chiaro che il macrotrend dell’invecchiamento della popolazione aziendale deve essere affrontato per tempo, per non farsi trovare impreparati. A tal riguardo, gli ambienti maggiormente interessati nei prossimi anni saranno, evidentemente, quelli più tipicamente produttivi. È un altro ambito rispetto a cui potrà venire in aiuto, come detto, l’approccio strutturato alla rivoluzione dell’industria 4.0. La digitalizzazione, la robotica/cobotica così come ogni possibile innovazione di processo, sono tutte strettamente connesse al tema dell’ergonomia delle linee produttive e delle stesse modalità di effettuazione della mansione nei reparti produttivi.”

 

Come si inserisce il welfare aziendale nella relazione con il territorio e con gli attori della rappresentanza?

“In generale, Brembo dà particolare importanza all’impatto delle sue realtà aziendali i industriali sulla società e sulla comunità. In ambito di Corporate Social Responsability, abbiamo lanciato sia in Italia che negli altri paesi dove operiamo diversi programmi di sviluppo sociale e culturale, in quanto riteniamo doveroso contribuire alla crescita delle varie realtà locali.

Tornando al tema del welfare, molte delle azioni ed attività che sono state progettate ed implementate negli anni sono state oggetto di condivisione con i vari attori della rappresentanza, con i quali la relazione è da sempre improntata alla correttezza e cooperazione nel reciproco riconoscimento dei ruoli. Anche in occasione dell’ultimo rinnovo del contratto integrativo aziendale, difatti, la cui firma è di questo mese di settembre, è stato sottoscritto uno specifico accordo per la gestione dei servizi e prestazioni di welfare tramite una specifica piattaforma informatica.”

 

Al di là dello scambio contrattuale lavoro/retribuzione quali elementi si inseriscono nel rapporto tra azienda e lavoratori?

“Brembo è un’azienda nata all’inizio degli anni ’60 che, nel tempo, si è distinta per la crescita continua di business, di mercato, di prodotti, di strutture, di dipendenti. Oggi siamo un marchio riconosciuto ed apprezzato a livello mondiale ed è percepibile, da parte dei collaboratori di questa azienda, la fierezza data dal poter lavorare in un contesto di tal tipo. Relativamente agli aspetti più tipicamente gestionali, uno degli elementi che certamente contraddistingue la relazione con i dipendenti è dato dall’approccio ai processi di sviluppo individuale e crescita interna, strutturati con l’obiettivo di mantenere e consolidare un adeguato livello di ingaggio. Infine, in ambito più strettamente produttivo, l’attenzione che viene da sempre data alle tematiche e dinamiche connesse all’ambiente di lavoro ed alla sicurezza sul posto di lavoro, è un tratto distintivo che viene riconosciuto ed apprezzato da tutti i collaboratori.”

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