Osservatorio

Il territorio bresciano / 2. Il welfare aziendale in una logica di contesto economico produttivo

Autore: Maria Sole Ferrieri Caputi
Bio: ADAPT Junior Fellow

Ricollegando lo sviluppo del welfare aziendale all’interno dei più ampi processi di trasformazione del tessuto produttivo locale, proseguiamo adesso l’analisi sul territorio di Brescia con un inquadramento del contesto economico (si veda qui per l’inquadramento socio-demografico nella prospettiva del welfare).

La serie storica evidenzia come il volume d’affari complessivo delle imprese bresciane si stia riavvicinando ai livelli pre-crisi, se pur non in tutti i settori (appare ad esempio conclamata la crisi del sistema moda e della lavorazione dei metalli ferrosi). Positivi anche i dati collegati alle dinamiche della bilancia commerciale (import/export).

Una vocazione industriale

Sebbene l’attività economica prevalente a Brescia sia rappresentata dal settore dei servizi, i dati sulle imprese per settore d’attività economica mostrano che il comparto industria ha un’incidenza nettamente superiore sul territorio rispetto sia al dato regionale che a quello italiano. Stiamo dunque parlando di un’area a forte industrializzazione caratterizzata da un tessuto produttivo di aziende di medie dimensioni. Tuttavia, guardando alle imprese attive locali, osserviamo un trend decrescente a partire dal 2013 (a dispetto della crescita regionale e nazionale che si registra dal 2015).

Manifattura

I dati mostrano una particolare rilevanza del settore manifatturiero con la presenza sul territorio di 4 distretti industriali. Nel 2017 le imprese della manifattura hanno rappresentato il 13,1% del totale (15.632 /119.143) mentre gli addetti del settore sono stati il 32,5% sul territorio provinciale (152.607/469.815). Guardando alle sole imprese artigiane, quelle della manifattura rappresentano addirittura il 27,3% del totale delle imprese artigiane (9.413 / 34.541) con una percentuale di addetti del 42,3% (38.158/90.264). Tuttavia, anche qui, negli ultimi anni si è registrata una diminuzione delle imprese attive, in linea con il trend regionale e nazionale.

Metalmeccanica

Si conferma una sorta di specializzazione produttiva dell’industria locale nei comparti metalmeccanici. Considerando i ricavi per settore di attività il fatturato dei settori metalmeccanici rappresenta oltre i 2/3 del totale. Tale peculiarità risulta confermata anche guardando ai CCNL maggiormente applicati sul territorio: da un’indagine sul comparto Industria (2015) è risultato che oltre la metà delle imprese (51,5%) applicavano il contratto metalmeccanico, il 9,4% facevano riferimento al commercio e l’8,5% alla gomma plastica. Al di là dunque dei molteplici settori di attività in cui si suddividono le imprese, possiamo rintracciare una forte aggregazione per CCNL in particolare metalmeccanico, segnale della rilevanza di questa cornice contrattuale sul territorio di riferimento.

Le imprese attive nel settore metalmeccanico* (Istat, 2016) in numeri:

  • Imprese attive: 47,5% delle attività manifatturiere (5.869 /12.362). Il dato della Lombardia è del 37, 1%;
  • Addetti: 64,9% degli addetti alle attività manifatturiere e il 22,3% degli addetti delle imprese attive sul territorio totali. Gli addetti metalmeccanici in Lombardia sono il 48,8% del totale delle imprese manifatturiere e il 12% del totale imprese attive;
  • Tipologia: le imprese metalmeccaniche fino a 50 addetti sono il 94,6% in linea con dato lombardo

Guardando alla tipologia di queste imprese metalmeccaniche vediamo che sono in assoluta prevalenza le realtà di piccole dimensioni.  Rispetto al numero di imprese attive e al numero medio di addetti annuale della metalmeccanica bresciana vediamo che relativamente alla serie storica 2012-2016 diminuisce costantemente il numero d’imprese attive. Tuttavia dal 2014 gli addetti sono tornati a crescere (se pur moderatamente) senza tuttavia ancora eguagliare i livelli del 2012. Questo è sintomatico di una riconfigurazione del settore verso modelli più strutturati d’impresa.

Imprese attive e addetti metalmeccanica a Brescia – Serie storica 2012 – 2016
2012 2013 2014 2015 2016
Imprese attive 6.339 6.137 6.064 5.945 5.869
Addetti 93.523,16 89.291,72 89.465,7 89.449,98 89.976,83

Fonte: Nostra Elaborazione su dati Istat

Infine, per quanto il settore abbia attraversato nel recente passato un periodo di crisi, occorre evidenziare che, pur non potendo parlare ancora di un suo superamento, si evidenziano negli ultimi anni i segnali di una ripresa.

 È nei processi descritti che si sta inserendo anche lo sviluppo di esperienze di welfare aziendale sul territorio e, in particolare, in alcuni sistemi di relazioni industriali in esso presenti. La diffusione di un certo CCNL su scala locale (si pensi qui al metalmeccanico) rappresenta una prima importante cornice di welfare contrattuale all’interno della quale occorre comprendere in che modo si stanno sviluppando le iniziative a livello aziendale.  Come presentato in questo articolo, le caratteristiche dei settori, delle imprese, nonché le dinamiche di riconfigurazione strutturale in cui sono coinvolte, sono elementi da tenere in considerazione per calibrare e promuovere sul territorio soluzioni di welfare aziendale che rispondano a una funzione effettivamente produttiva e organizzativa.

 

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*nella definizione dei dati sul settore metalmeccanico sono stati ricompresi i seguenti settori Ateco 2007: C 24, C 25, C 26, C27, C 28, C 29, C 30. Istat – Database http://dati.istat.it

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