Welfare aziendale e dichiarazione dei redditi:

ecco le implicazioni.

Di Maria Sole Ferrieri Caputi - 11 Nov 2019 |
Com’è noto, esistono diverse spese detraibili in sede di dichiarazione dei redditi: spese sanitarie, trasporto pubblico e tante altre.
Un piano welfare, però, potrebbe rendere più facile, immediato e conveniente il rimborso di tali prestazioni.

Quali sono le spese detraibili in sede di dichiarazione dei redditi e i rispettivi massimali?

  1.  Spese sanitarie: la detrazione del 19% è prevista per le prestazioni sanitarie, anche rivolte ai familiari a carico, per un importo massimo di 129,11€
  2. Spese educative: la detrazione del 19% riguarda le spese per l’asilo nido (pubblico e privato) per un importo non superiore a 632€ per ciascun figlio di età tra i tre mesi e i tre anni e per la scuola d’infanzia (primaria e secondaria) per un ammontare massimo di 786€. Anche per le spese universitarie sono previste detrazioni con limiti e importi diversi.
  3. Sussidi didattici (novità 2019): sono detraibili i sostegni destinati a favorire la comunicazione verbale e l’apprendimento delle lingue da parte degli studenti affetti da disturbi dell’apprendimento senza limiti di spesa.
  4. Attività sportive: detraibili per un importo complessivo non superiore ai 210€ per ciascun figlio di età compresa tra i 5 e 18 anni.
  5. Trasporto pubblico: detraibile per un ammontare massimo di 250€ sia per i familiari fisicamente a carico sia per il contribuente.
  6. Spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza: il limite massimo detraibile è di 2.100€ per le spese sostenute dal contribuente, per se stesso o per i familiari non a carico collegate allo stato di non autosufficienza attestato da certificazione medica.
  7. Premi relativi alle assicurazioni per il rischio di non autosufficienza: la detrazione del 19% è imponibile anche ai premi assicurativi aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento di atti di vita quotidiana.
Va sottolineato che non è possibile contestualmente coprire le spese sostenute attraverso il welfare aziendale e portarle anche in detrazione, in quanto sarebbe un doppio beneficio fiscale. Tuttavia, mentre la detrazione fiscale permette di recuperare solo una parte delle spese ed entro specifici massimali, la normativa sul welfare aziendale non fissa massimali: l’unico limite coincide dunque con il proprio credito welfare!
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