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Dal Ministero del Lavoro il nuovo report su Detassazione – Deposito contratti (Ottobre 2019)

Ecco i nuovi dati sui contratti di secondo livello che hanno a oggetto premi di risultato detassati come previsto a partire dalla Legge di Stabilità 2016 (l.n. 208/2015). Dal 2016 a oggi sono state complessivamente 50.847 le dichiarazioni depositate dalle aziende presso il Ministero del Lavoro (ai sensi dell’articolo 5 del DM 25 marzo 2016).

Dati – Ottobre 2019

Alla data del 14 ottobre 2019 risultano 16.577 i contratti attivi di cui 12.813 aziendali e 3.764 territoriali. I contratti che prevedono la possibilità di welfarizzare il premio di risultato sono circa il 53% (8.740). Si ricorda che l’effettiva conversione del premio in welfare aziendale dipende comunque, come noto, dalla scelta del dipendente.

Analizzando la distribuzione di questi contratti attivi per area geografica (Graf. 1) e settore di attività (Graf. 2) non si registra alcuna variazione rispetto ai dati del mese precedente (Settembre 2019). Restano dunque particolarmente diffusi al nord e nel settore dei servizi. Unica variazione, se pur minima, è rappresentata dalla distribuzione dei contratti di produttività per dimensione aziendale (Graf. 3) con un aumento della quota di aziende con 50-99 dipendenti e una diminuzione della percentuale di quelle più piccole sul totale delle imprese che hanno un accordo di produttività di secondo livello.

Novità!

Per la prima volta il report riporta i dati sul valore del premio e dei lavoratori beneficiari (Fig. 1).

In totale si parla di 2.640.218 lavoratori beneficiari dei premi di produttività, di cui 2.364.551 sono coloro che possono scegliere di convertire il loro premio in welfare (89,6%). Questa opzione è particolarmente diffusa nel settore industria e a seguire in quello dei servizi mentre non è altrettanto comune nei contratti dell’agricoltura.

Con riferimento ai contratti aziendali, sono 2.539.502 i lavoratori beneficiari di accordi che prevedono premi di produttività, mentre sono 2.288.660 quelli che hanno la possibilità di conversione del premio in welfare aziendale, ovvero il 90%.

Guardando ai contratti territoriali sono 100.716 i lavoratori beneficiari di premi di produttività di cui 75.891 sono quelli che hanno la possibilità di welfarizzare il premio in welfare (75%).

Il valore dei premi previsti dai contratti aziendali si aggira intorno ai 1.500 € mentre sono mediamente meno generosi quelli previsti dai contratti territoriali (600 € circa). Per quanto riguarda i contratti aziendali i valori massimali sono più alti nei settori Industria e Servizi rispetto all’Agricoltura. Tuttavia, lo stesso differenziale non si riscontra per i premi previsti dalla contrattazione territoriale in cui risulta essere l’industria il settore meno generoso.

Distribuzione territoriale

Considerando la distribuzione regionale, è in Lombardia (4.352, +510 rispetto al mese precedente) e in Emilia Romagna (4.071, + 550 rispetto al mese precedente) che si concentra il maggior numero di accordi. Queste due regioni da sole comprendono il 50,8% dei contratti attivi totali, con una particolarità: nella prima risultano molto diffusi gli accordi aziendali mentre nella seconda quelli di livello territoriale. Addirittura, in Emilia i contratti territoriali (2.100, con un evidente incremento rispetto al mese precedente + 168) superano nettamente quelli aziendali (1.971, con appena un +39 rispetto al mese precedente).

A margine, per quanto riguarda la decontribuzione prevista dal Decreto Interministeriale 12 settembre 2017, si segnala che sono state compilate 3.919 dichiarazioni di cui 2.374 si riferiscono a contratti tutt’ora attivi (1.337 validi ai fini della detassazione e 1.037 validi ai fini della decontribuzione).

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