Trasformazioni del lavoro

Dal Ministero del Lavoro il nuovo report su Detassazione – Deposito contratti (Luglio 2019)

Ecco i nuovi dati sui contratti di secondo livello che hanno a oggetto premi di risultato detassati come previsto a partire dalla Legge di Stabilità 2016 (l.n. 208/2015). Dal 2016 a oggi sono state complessivamente 48.457 le dichiarazioni depositate dalle aziende presso il Ministero del Lavoro (ai sensi dell’articolo 5 del DM 25 marzo 2016).

Dati – Luglio 2019

Alla data del 15 luglio 2019 risultano 14.677 i contratti attivi di cui 11.862 aziendali e 2.815 territoriali. I contratti che prevedono la possibilità di welfarizzare il premio di risultato sono circa il 53% (7.802). Si ricorda che l’effettiva conversione del premio in welfare aziendale dipende comunque, come noto, dalla scelta del dipendente.

Analizzando la distribuzione di questi contratti attivi per area geografica (Graf. 1), settore di attività (Graf. 2) e dimensione aziendale (Graf. 3) emerge che:

  • sono particolarmente diffusi al nord, dove si colloca il 77% degli stessi;
  • si concentrano per la maggior parte nel settore dei servizi mentre risultano pressoché assenti nel settore dell’agricoltura;
  • il 50% dei contratti aziendali è stato depositato da aziende di piccole dimensioni (sotto i 50 dipendenti).

Occorre tuttavia leggere questi dati tenendo conto della distribuzione complessiva delle imprese in Italia. Ad esempio, se guardiamo alle dimensioni d’impresa, il dato sui contratti attivi depositati dalle piccole aziende, che a una prima lettura può sembrare sorprendente, è in realtà spiegato dal fatto che nel nostro paese queste rappresentano la maggioranza. È dunque logico che rappresentino anche la maggior parte di quelle che ha depositato i contratti e, anzi, tale percentuali confermano un gap rispetto a realtà aziendali più strutturate.

Considerando la distribuzione regionale, è in Lombardia (3.842) e in Emilia Romagna (3.521) che si concentra il maggior numero di accordi. Queste due regioni da sole comprendono il 50% dei contratti attivi totali, con una particolarità: nella prima risultano molto diffusi gli accordi di livello aziendale mentre nella seconda quelli di livello territoriale. Con addirittura 1.863 accordi, l’Emilia Romagna raccoglie da sola il 59% dei contratti territoriali attivi in materia.

A margine, per quanto riguarda la decontribuzione prevista dal Decreto Interministeriale 12 settembre 2017, si segnala che sono state compilate 3.703 dichiarazioni di cui 2.251 si riferiscono a contratti tutt’ora attivi.

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