Categoria di dipendenti:

le possibili opportunità con un piano welfare.

Di ADM-Welfare - 11 Nov 2019 |

CATEGORIE DI DIPENDENTI

L’Agenzia delle Entrate ha definito che con l’espressione “categorie di dipendenti” non bisogna limitarsi alle canoniche categorie dei dirigenti, quadri, impiegati e operai previste dal Codice Civile, ma è possibile riferirsi a “tutti i dipendenti di un certo tipo o un gruppo omogeneo di dipendenti”.

Questa definizione rende più semplice e flessibile per le aziende la possibilità di attuare piani di welfare “su misura” per ogni specifica realtà. Per esempio, potranno introdurre piani di welfare diversificati per la categoria degli operai del turno di notte, dei dipendenti di un determinato stabilimento, dei lavoratori con una data anzianità aziendale e tante altre.

CATEGORIE DI DIPENDENTI E WELFARE: ECCO LA NOVITÀ

Una grande novità è il riconoscimento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, dell’ “insieme di lavoratori che hanno convertito, in tutto o in parte, il premio di risultato in welfare” come categoria di dipendenti..

Ciò consente all’azienda di poter prevedere l’erogazione di un determinato valore aggiunto di welfare ai dipendenti che optano per la conversione del premio di risultato in beni e servizi di welfare, in quanto costituenti, appunto, una specifica categoria di dipendenti.

In questo modo, l’azienda incentiva la welfarizzazione dei premi di risultato, ottenendo vantaggi fiscali e contributivi, mentre il lavoratore riceve una somma di welfare aggiuntiva, aumentando il suo potere d’acquisto.

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