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Alternatività dei benefici fiscali per le misure di welfare aziendale – Dichiarazione dei redditi 2019

Si avvicina la scadenza per la presentazione della Dichiarazione dei redditi 2019. Per i contribuenti che presentano il modello 730 precompilato o ordinario infatti tale scadenza è fissata al 23 luglio. Affrontiamo dunque alcune questioni pratiche che riguardano le misure di welfare aziendale e che può essere utile ricordare in vista di tale termine.

Quadro generale

Una delle domande ricorrenti riguarda il fatto se sia possibile, o meno, portare anche in  detrazione o in deduzione dal reddito personale le somme, i beni e i servizi erogati al lavoratore come welfare aziendale.

Si ricorda che….

con DETRAZIONE: si intende la sottrazione di un importo dall’imposta dovuta.

con DEDUZIONE: si intende la sottrazione del valore di un onere dalla base imponibile. Questo ne determina una riduzione da cui può dipendere anche una diversa applicazione dell’aliquota IRPEF.

Il dubbio si potrebbe porre in quanto proprio alcune delle misure che l’azienda eroga come welfare aziendale ai propri dipendenti rientrano potenzialmente anche in quelle spese che possono essere detratte oppure dedotte individualmente dalla persona fisica in sede di dichiarazione dei redditi.

Chiariamo subito che non risulta possibile portare in detrazione o deduzione servizi goduti come misure di welfare.  Prima di tutto occorre ricordare che le misure di welfare aziendale erogate ai sensi dell’art. 51 del TUIR non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Il punto richiamato rileva in quanto l’Agenzia delle Entrate si è più volte espressa, in linea di principio, sulla non ammissibilità del “doppio beneficio fiscale”. In altre parole non è possibile portare un onere che non è stato sostenuto dal contribuente (ricomprendendo qui anche il caso in cui venga sostenuto e poi rimborsato) né in detrazione né in deduzione in sede di dichiarazione dei redditi.

Cosa dice il TUIR?

Un primo fondamento normativo di tale disposizione è da rintracciarsi nell’art. 3 del TUIR dove specifica che per il calcolo dell’IRPEF dovuta si prende a riferimento la “base imponibile” così individuata «L’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, formato per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’articolo 10 e per i non residenti soltanto da quelli prodotti nel territorio dello Stato. […] 3. Sono in ogni caso esclusi dalla base imponibile: a) i redditi esenti dall’imposta e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva […]». Le misure di welfare aziendale, non rientrando di fatto nella formazione del reddito di lavoro dipendente, non concorrono neppure, conseguentemente, a determinare la base imponibile.

Infatti come richiamato proprio dall’art. 3, l’art. 10 del TUIR prevede la possibilità di dedurre dal reddito complessivo del contribuente, ovvero dalla sua base imponibile, alcuni oneri (espressamente elencati) da lui sostenuti purché non siano già deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo. Nel caso delle misure di welfare aziendale rientranti in questa disposizione (previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa) si tratterebbe di oneri non sostenuti da lavoratori ma anche da valori che non concorrono alla formazione del reddito.

Doppio beneficio che non è in generale ammesso neppure per quelle misure oggetto di detrazione in sede di dichiarazione dei redditi e previste all’art. 15 del TUIR (si pensi ad esempio alle spese sanitarie, educative e ricreative e di trasporto per i figli) se ricevute dal lavoratore come misure di welfare aziendale. Anche qui la non concorrenza alla formazione del reddito da lavoro dipendente ai sensi dell’art. 51 del TUIR) nonché il non aver sostenuto la spesa rappresentano già un beneficio fiscale maggiore e alternativo alla detrazione che resta possibile solo per le spese rimaste a suo carico.

Come ulteriore approfondimento del quadro prospettato i prossimi articoli si concentreranno sui regimi di alcune misure di welfare aziendale in relazione al loro trattamento previsto in sede di dichiarazione dei redditi e alle principali questioni.

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