Esperienze welfare

Accordo UBI: la conciliazione si fa (anche) con lo smart working

Con l’accordo “Politiche sociali” del 31 agosto 2018, si rafforzano le misure di conciliazione vita-lavoro del Gruppo UBI Banca. Tra le principali novità (si veda anche CNEL, Notiziario dell’archivio dei contratti, n. 31, ottobre 2018) si riscontra:

  • un ampliamento e consolidamento delle previsioni di accesso allo smart working;
  • interventi a favore della maternità e paternità;
  • la volontà di implementare un Fondo delle giornate solidali (Banca del tempo).

Smart Working

Secondo il nuovo accordo tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, e con un’anzianità di servizio di almeno 3 anni, beneficiano fino a un massimo di 10 giornate mensili (non cumulabili se non fruite) di smart working (compatibilmente con lo svolgimento dell’attività lavorativa da sede diversa). Inoltre in via sperimentale, fino al 30 giugno 2016, è riconosciuto l’accesso ad un massimo di 5 giornate mensili di smart working anche ai lavoratori con un’anzianità di almeno 6 mesi. L’eventuale mancato accoglimento della richiesta deve avvenire entro 60 giorni ed essere motivato in forma scritta. Forma scritta che è anche necessaria per l’accordo individuale al fine di attivare la misura e l’azienda valuta mensilmente le giornate fruibili in modalità lavoro agile.

Si specifica che verrà data priorità alle richieste dei dipendenti con particolari situazioni personali e familiari (disabilità del lavoratore, gravidanze, presenza di un figlio fino a 6 anni, presenza di familiari con gravi disabilità, figli minori con bisogni educativi speciali o con disturbi specifici dell’apprendimento e significativa distanza del lavoro dall’abitazione).

Nelle giornate di smart working infine non viene riconosciuto il buono pasto ai lavoratori che svolgano la prestazione dal proprio domicilio o abitazione, mentre è previsto qualora questi lavorino presso co-working o altra sede di lavoro rispetto a quella assegnata.

Interventi a favore della maternità e paternità

Sono individuati percorsi formativi rivolti ai lavoratori a sostegno dal rientro dalla maternità con l’obiettivo di valorizzare il potenziale formativo dell’esperienza genitoriale sia attraverso incontri in aula che attraverso formazione on-line. Il percorso può essere attivato sin dall’inizio della richiesta di congedo.

Sempre nell’ottica di sostenere la genitorialità è inoltre riconosciuta un’integrazione del 10% dell’indennità di congedo parentale erogata dall’INPS erogata cumulativamente nel febbraio successivo dell’anno successivo a quello della fruizione del congedo.

Fondo delle giornate solidali

 Infine l’accordo rinnova la volontà delle parti a sviluppare una banca del tempo istituendo un bacino annuale di ore di assenza retribuita (in aggiunta agli ordinari permessi e congedi spettanti) di cui possano usufruire i dipendenti con gravi e accertate esigenze familiari o personali. Il fondo delle giornate solidali si alimenta con la cessione da parte di altri lavoratori di ferie, permessi, ex festività ed ore della banca ore fruite.

Con il presente accordo, dunque, si implementano ulteriori misure di conciliazione rispetto a quelle già riconosciute dall’Accordo di Gruppo del 26 luglio 2017 (tra cui permessi retribuiti e non retribuiti aggiuntivi alle previsioni di legge, flessibilità in entrata e in uscita e periodi di congedo straordinario). Un segnale di quanto la materia sia attualmente al centro della contrattazione di secondo livello quale materia di scambio delle relazioni industriali e dell’importanza che le parti riconoscono all’ambito della conciliazione e agli strumenti organizzativi ad essa collegati.

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