Esperienze welfare

Accordo Nuova Sidap, il part-time come strumento a sostegno della maternità

Il 30 gennaio è stato firmato da Filcams-Cgil, Fisacat-Cisl, Uiltucs-Uil, le RSA/RSU e le OO.SS territoriali il contratto integrativo Nuova Sidap, azienda che applica  il CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione collettiva e commerciale e Turismo (novità visto che in precedenza l’azienda applicava il CCNL del Terziario).

L’intesa, che avrà durata fino al 31 dicembre 2020 e riguarderà i circa 1200 lavoratori, prevede anche l’introduzione di meccanismi di retribuzione variabile e di welfare. Tali strumenti sono esplicitamente finalizzati al riconoscimento del valore del personale quale leva strategica per una politica di rilancio aziendale in un contesto economico, che dal 2008, ha registrato una crisi per i settori della distribuzione dei carburanti e della ristorazione.

Alla voce welfare si stabilisce che al personale assunto a tempo indeterminato spettino dei buoni carburante, collegati all’effettiva presenza, e un buono da spendere in prodotti di uso quotidiano. È riconosciuto il pasto a carico dell’azienda per i lavoratori in servizio presso strutture in cui sia possibile usufruirne attraverso un menù tra quelli proposti al pubblico. Per il premio di produttività, invece, non è invece prevista la possibilità di welfarizzazione.

Più ampie sono le misure organizzative e di conciliazione vita-lavoro previste dall’accordo e, in particolar modo, quelle inerenti all’accesso al part-time (in tutte le sue forme: orizzontale, verticale e misto). Al riguardo è data la possibilità di farne richiesta alle madri per il periodo che va dal parto al 36° mese del bambino e, in caso di adozione, per un periodo di 12 mesi entro i primi 8 anni di età. Successivamente a tali periodi la trasformazione a tempo parziale volontaria avverrà tenuto conto delle esigenze produttive.

A questo si aggiunge comunque la possibilità di richiedere la riduzione di orario a fronte di gravi esigenze di salute dei familiari, entro il secondo grado di parentela, regolarmente documentate per un periodo non superiore ai 4 mesi.

Accanto a queste disposizioni vengono altresì introdotte delle clausole flessibili con cui si possono stabilire variazioni sull’orario individuale in funzione delle esigenze aziendali con eccezioni legate a particolari necessità familiari o personali.

Sempre ponendo attenzione al lavoro femminile, è inoltre prevista l’introduzione di una Commissione paritetica sulle pari opportunità volta a favorire iniziative a supporto del lavoro femminile e a valutare l’introduzione della “maternità ad ore”.

In tema di disabilità le parti, attraverso l’adozione di un’apposita procedura aziendale, si propongono di favorire l’inserimento e l’integrazione di lavoratori con difficoltà garantendo una visita medica mirata all’inserimento e la scelta delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa più funzionali.

Nell’accordo infine si rintraccia la volontà di sviluppare la tematica della responsabilità sociale, oltre agli ambiti ambientali e di tutela del consumatore, anche attraverso iniziative rivolte proprio ai lavoratori e finalizzate al sostegno dell’occupazione e alla tutela delle condizioni di lavoro nonché della sicurezza.

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